Ricevendo in udienza i Membri dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani, il Papa ha ricordato – che in Italia ‘la molteplicità dei soggetti, delle situazioni, non è in contraddizione con l'unità della Nazione, che è richiamata dal 150/mo anniversario che si sta celebrando’. Secondo Benedetto XVI ‘unità e pluralità sono, a diversi livelli, compreso quello ecclesiologico, due valori che si arricchiscono mutuamente, se vengono tenuti nel giusto e reciproco equilibrio. Due principi che consentono questa armonica compresenza tra unità e pluralità sono quelli di sussidiarietà e di solidarietà, tipici dell’insegnamento sociale della Chiesa’. Il Pontefice ha anche voluto ‘ribadire che la Chiesa non domanda privilegi, ma di poter svolgere liberamente la sua missione, come richiede un effettivo rispetto della libertà religiosa. Essa consente in Italia la collaborazione che esiste fra la comunità civile e quella ecclesiale. Purtroppo, in altri Paesi le minoranze cristiane sono spesso vittime di discriminazioni e di persecuzioni’. Papa Benedetto ha, infine, parlato anche del fenomeno dell’immigrazione. ‘Di fronte a questa realtà – ha concluso - bisogna saper coniugare solidarietà e rispetto delle leggi, affinché non venga stravolta la convivenza sociale e si tenga conto dei principi di diritto e della tradizione culturale e anche religiosa da cui trae origine la Nazione italiana’.
lunedì 15 agosto 2011
12 marzo 2011 - Il Papa: 'In Italia coniugare unità e pluralità'
Ricevendo in udienza i Membri dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani, il Papa ha ricordato – che in Italia ‘la molteplicità dei soggetti, delle situazioni, non è in contraddizione con l'unità della Nazione, che è richiamata dal 150/mo anniversario che si sta celebrando’. Secondo Benedetto XVI ‘unità e pluralità sono, a diversi livelli, compreso quello ecclesiologico, due valori che si arricchiscono mutuamente, se vengono tenuti nel giusto e reciproco equilibrio. Due principi che consentono questa armonica compresenza tra unità e pluralità sono quelli di sussidiarietà e di solidarietà, tipici dell’insegnamento sociale della Chiesa’. Il Pontefice ha anche voluto ‘ribadire che la Chiesa non domanda privilegi, ma di poter svolgere liberamente la sua missione, come richiede un effettivo rispetto della libertà religiosa. Essa consente in Italia la collaborazione che esiste fra la comunità civile e quella ecclesiale. Purtroppo, in altri Paesi le minoranze cristiane sono spesso vittime di discriminazioni e di persecuzioni’. Papa Benedetto ha, infine, parlato anche del fenomeno dell’immigrazione. ‘Di fronte a questa realtà – ha concluso - bisogna saper coniugare solidarietà e rispetto delle leggi, affinché non venga stravolta la convivenza sociale e si tenga conto dei principi di diritto e della tradizione culturale e anche religiosa da cui trae origine la Nazione italiana’.
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