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martedì 23 novembre 2010

23 novembre 2010 - Luce del Mondo

Luce del Mondo. E’ il titolo del libro intervista di Benedetto XVI, presentato questa mattina in Vaticano. E’ un Papa a 360 gradi quello che si descrive nel volume. Tra le tante prese di posizione politiche e teologiche quella che ha lasciato di stucco il grande pubblico è stata una prima, ma storica, apertura al preservativo. ‘Concentrarsi – ha sostenuto Papa Ratzinger - solo sul profilattico vuol dire banalizzare la sessualità. Vi possono essere singoli casi giustificati, ad esempio quando una prostituta utilizza un profilattico, e questo può essere il primo passo verso una moralizzazione, un primo atto di responsabilità per sviluppare di nuovo la consapevolezza del fatto che non tutto è permesso e che non si può far tutto ciò che si vuole. Tuttavia, questo non è il modo vero e proprio per vincere l' infezione dell' Hiv’. E sull’omosessualità il Pontefice l’ha definita una grande prova. ‘Ciò però – ha spiegato – non la rende moralmente giustificabile’. Non sono mancate poi pagine dedicate allo scandalo pedofilia. ‘Vedere il sacerdozio – ha ammesso il Papa - improvvisamente insudiciato in questo modo, e con ciò la stessa Chiesa cattolica, è stato difficile da sopportare’. Poi una risposta su Pio XII. ‘Ha fatto tutto il possibile per salvare delle persone’, l’opinione di Benedetto XVI riferendosi a quanto fatto da Papa Pacelli nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Infine un commento sulla sua salute. ‘Le mie forze stanno diminuendo’, l’ammissione dell’83enne Joseph Ratzinger.

domenica 30 maggio 2010

30 maggio 2010 - Il Papa spiega il senso del segno della Croce

'Nel segno della Croce e nel nome del Dio vivente è contenuto l'annuncio che genera la fede e ispira la preghiera'. Così Benedetto XVI questa mattina nel corso dell'Angelus recitato in occasione della domenica dedicata alla Santissima Trinità. 'Il nome di Dio, nel quale siamo stati battezzati - ha ancora spiegato il Papa - noi lo ricordiamo ogni volta che tracciamo su noi stessi il segno della Croce'. Dopo la recita della preghiera mariana il Pontefice, ricordando la figura del cardinale Costantini, è tornato a difendere quanto fatto dalla Santa Sede e da Pio XII negli anni della Seconda Guerra Mondiale. La Chiesa fu atrice di una 'immensa opera in quegli anni drammatici per favorire la pace e soccorrere tutti i bisognosi'.

martedì 6 aprile 2010

6 aprile 2010 - Il Sacro Collegio si schiera con il Papa

Benedetto XVI subisce attacchi come Pio XII. Il Cardinale Angelo Sodano, Decano del Sacro Collegio e Segretario di Stato emerito, già difensore del Papa durante la Messa di Pasqua torna a schierarsi pubblicamente con il Pontefice. 'Le colpe di alcuni sacerdoti - ha spiegato Sodano riferendosi allo scandalo pedofilia - sono usate come armi contro la Chiesa'. E in difesa di Benedetto XVI scende anche il Segretario di Stato Vaticano. 'E' un Papa forte, un Papa del terzo millennio', ha commentato il Cardinale Tarcisio Bertone. Sostegno al Pontefice anche dal Cardinale spagnolo Julian Herranz, vicino all'Opus Dei, già Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi. 'Di fronte a questo scandalo - ha osservato il porporato - il Papa sta offrendo al mondo intero un grande esempio di fermezza e di coerenza nella ricerca della verità'. A Benedetto XVI nei giorni scorsi erano arrivati attestati di stima e di solidarietà da altri influenti Cardinali, tra i quali il Patriarca di Venezia Angelo Scola, l'Arcivescovo emerito di Milano Carlo Maria Martini, l'Arcivescovo di Parigi Andrè Vingt-Trois e il Vicario emerito di Roma Camillo Ruini. Tra le altre voci autorevoli a sostegno del Papa quella del presidente della Cei ed Arcivescovo di Genova Cardinale Angelo Bagnasco e del Presidente emerito del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace Cardinale Roger Etchegaray.

martedì 19 gennaio 2010

19 gennaio 2010 - Pio XII, il Vaticano indaga sul miracolo

Forse ad una svolta definitiva il processo di beatificazione di Pio XII. Una persona di Castellammare di Stabia, affetta da cancro, avrebbe pregato Papa Pacelli chiedendo ed ottenendo l’intercessione per la guarigione. Secondo quanto si apprende da ambienti della Diocesi di Sorrento-Castellammare di Stabia - il condizionale è d'obbligo - la guarigione non sarebbe spiegabile dal punto di vista scientifico e quindi potrebbe essere ascrivibile come miracolo. Passo necessario per la beatificazione del Venerabile Pio XII. Se anche la commissione medica della Congregazione per le Cause dei Santi dovesse confermare il verdetto il processo di beatificazione potrebbe dirsi concluso. Per il momento, intanto, non sono giunti nè commenti nè reazioni dalla Comunità Ebraica da sempre critica sulla beatificazione di Papa Pacelli per il suo silenzio dinanzi alla Shoah

domenica 17 gennaio 2010

17 gennaio 2010 - Il Papa in Sinagoga: 'La Sede Apostolica agì di nascosto e con discrezione'

Solitamente non ho mai iniziato un articolo con un mio commento. Ma questa volta ci vuole. Eccome. Benedetto XVI in Sinagoga ribadisce la sua linea. Amicizia nei confronti del Popolo Ebraico, ma in piena autonomia ''confermando'' le differenze di opinione su taluni argomenti... Pio XII in primis. Il Papa parlando della Shoah è stato chiarissimo. 'Anche la Sede Apostolica svolse un’azione di soccorso, spesso nascosta e discreta'. E qui il riferimento non puo' non essere rivolto a colui che in quel periodo guidava la Santa Sede, ovvero Papa Pacelli. Benedetto XVI ha ribadito la condanna dell'Olocausto e di ogni forma di antisemitismo, così come dettato dalla dichiarazione conciliare Nostra Aetate. 'Il dramma singolare e sconvolgente della Shoah rappresenta - ha scandito Papa Benedetto - il vertice di un cammino di odio che nasce quando l’uomo dimentica il suo Creatore e mette se stesso al centro dell’universo'. 'In questo luogo - ha aggiunto - come non ricordare gli Ebrei romani che vennero strappati da queste case, davanti a questi muri, e con orrendo strazio vennero uccisi ad Auschwitz? Come è possibile dimenticare i loro volti, i loro nomi, le lacrime, la disperazione di uomini, donne e bambini? Lo sterminio del popolo dell’Alleanza di Mosè, prima annunciato, poi sistematicamente programmato e realizzato nell’Europa sotto il dominio nazista, raggiunse in quel giorno tragicamente anche Roma. Purtroppo, molti rimasero indifferenti, ma molti, anche fra i Cattolici italiani, sostenuti dalla fede e dall’insegnamento cristiano, reagirono con coraggio, aprendo le braccia per soccorrere gli Ebrei braccati e fuggiaschi, a rischio spesso della propria vita, e meritando una gratitudine perenne'. Nel suo discorso si riferisce piu' volte alla Terra Santa nella sua totalità, senza sancire mai - almeno a parole - la distinzione tra Israele e Palestina. Per quelle terre il Papa ha piu' volte invocato la pace. 'Invoco dal Signore - ha detto - il dono prezioso della pace in tutto il mondo, soprattutto in Terra Santa. Nel mio pellegrinaggio del maggio scorso, a Gerusalemme, presso il Muro del Tempio, ho chiesto a Colui che può tutto: manda la tua pace in Terra Santa, nel Medio Oriente, in tutta la famiglia umana; muovi i cuori di quanti invocano il tuo nome, perché percorrano umilmente il cammino della giustizia e della compassione'. Infine l'auspicio a rinsaldare i legami tra Cattolici ed Ebrei, pur non nascondendo difficoltà e differenze. 'La dottrina del Concilio Vaticano II - ha sottolineato - ha rappresentato per i Cattolici un punto fermo a cui riferirsi costantemente nell’atteggiamento e nei rapporti con il popolo ebraico, segnando una nuova e significativa tappa. L’evento conciliare ha dato un decisivo impulso all’impegno di percorrere un cammino irrevocabile di dialogo, di fraternità e di amicizia, cammino che si è approfondito e sviluppato in questi quarant’anni con passi e gesti importanti e significativi'.

giovedì 14 gennaio 2010

14 gennaio 2010 - Il Papa in Sinagoga, critiche e dissensi. Anche da Israele

Piu' si avvicina l'evento e piu' aumentano le voci - tuttavia minoritarie, seppur autorevoli - di dissenso. Benedetto XVI visiterà la Sinagoga di Roma domenica 17 gennaio, un evento storico che però registrerà le assenze di personaggi di primo piano. Due su tutti. L'ex deportato Pietro Terracina, che non perdona i silenzi di Pio XII dinanzi all'Olocausto, e il presidente dell'Assemblea rabbinica italiana Giuseppe Laras che, in una intervista al Juedische Allgemeine Zeitung, giudica come negativa la visita del Papa al Tempio Maggiore di Roma. Secondo Laras da questo evento inter-religioso sarà solo la Chiesa Cattolica a 'trarne vantaggio, in particolare nelle sue correnti più retrive. Qualora si verificasse un nuovo motivo di attrito con il mondo Ebraico, potrà servirsi di questo evento per ribadire ed esibire la sua sincera amicizia nei nostri confronti'. Ma ancor piu' di rilievo sono le considerazioni dell'Ambasciatore d'Israele presso la Santa Sede, Mordechai Levy. 'L'antigiudaismo cattolico esiste ancora - dice il diplomatico - sono sicuro che quando il Concilio Vaticano II ha approvato la "Nostra Aetate" non tutti erano d'accordo come credo che non tutti lo siano ancora oggi'.

mercoledì 23 dicembre 2009

23 dicembre 2009 - Pio XII, precisazione della Santa Sede

In merito al processo di beatificazione del Servo di Dio Papa Pio XII il portavoce vaticano padre Federico Lombardi ha spiegato che la vicenda 'si colloca nella stessa linea di proporre al popolo di Dio - con l'ulteriore conforto del segno di grazie straordinarie date da Dio per intercessione del Servo di Dio - un modello di vita cristiana eminente'. 'Ciò - ha precisato, di fronte ai dubbi e alle remore espresse da diverse Comunità ebraiche, il direttore della Sala Stampa della Santa Sede - non intende dunque minimamente limitare la discussione circa le scelte concrete compiute da Pio XII nella situazione in cui si trovava. Per parte sua, la Chiesa afferma che sono state compiute con la pura intenzione di svolgere al meglio il servizio di altissima e drammatica responsabilità del Pontefice'.

sabato 19 dicembre 2009

19 dicembre 2009 - Giovanni Paolo II e Pio XII verso la beatificazione

Benedetto XVI ha firmato questa mattina i decreti, preparati dalla Congregazione per le Cause dei Santi, sulle virtu' eroiche dei Servi di Dio Giovanni Paolo II e Pio XII. Entrambi i Pontefici hanno acquisito il titolo di Venerabili. Il prossimo passo - che sembra imminente - sarà il decreto di beatificazione. Papa Wojtyla potrebbe salire agli onori degli altari già nel 2010. Piu' lunga invece sembra essere la causa di Papa Pacelli per il quale non è stato ancora individuato un miracolo dovuto alla sua intercessione. Se la firma di Benedetto XVI sul fascicolo relativo a Giovanni Paolo II era data per scontata, è stata una vera sorpresa quella apposta per Pio XII. Il Papa ha inoltre avallato la a causa di beatificazione per il sacerdote polacco Jerzy Popieluszko, martirizzato sotto il regime comunista polacco.