venerdì 7 maggio 2010

7 maggio 2010 - Il Papa riceve il Presidente georgiano

Il Papa ha ricevuto questa mattina in Vaticano il Presidente della Repubblica di Georgia Mikhail Saakashvili. Nel corso del colloquio tra i due - fa sapere la Sala Stampa Vaticana - sono state affrontate 'varie questioni bilaterali e di rilievo della vita della Georgia, rinnovando l’impegno delle Parti a favore degli scambi interculturali. Si è riconosciuto, in particolare, il positivo contributo umanitario operato dalla Caritas nei confronti di tutta la popolazione e si è incoraggiata la pacifica convivenza tra i credenti delle diverse religioni in favore del bene comune'. 'Per quanto concerne la situazione nella Regione - conclude il comunicato vaticano - si è auspicato che ogni difficoltà venga risolta attraverso il dialogo ed il negoziato tra le istanze interessate'.

6 maggio 2010 - Dal Papa la Presidente svizzera e l'Emiro del Kuwait

Benedetto XVI ha ricevuto oggi in Vaticano la Presidente della Confederazione Elvetica Doris Leuthard e l'Emiro del Kuwait Sheikh Sabah Al Ahmad Al Jaber Al Sabah. Con la Presidente della Svizzera - fa sapere la Santa Sede - 'sono stati toccati temi che riguardano la vita socio-economica e questioni attinenti all’attuale situazione internazionale, con particolare riferimento al dialogo interreligioso'. Nei colloqui con l'Emiro del Kuwait - si legge in una nota pontificia - 'sono stati passati in rassegna alcuni temi di comune interesse, con particolare riferimento alla promozione della pace nella Regione del Medio Oriente e del dialogo interreligioso. In seguito, si è rilevato il positivo contributo che la significativa minoranza cristiana apporta alla società kuwaitiana e ci si è soffermati sulle particolari necessità di tale minoranza'.

5 maggio 2010 - Nucleare, l'appello del Papa

La questione nucleare è al centro dell'appello lanciato stamane dal Papa al termine dell'Udienza Generale. 'Il 3 maggio scorso si sono aperti a New York - ha ricordato Benedetto XVI - i lavori dell'ottava Conferenza di Esame del Trattato di non proliferazione delle armi nucleari'. 'Il processo verso un disarmo nucleare concertato e sicuro è strettamente connesso con il pieno e sollecito adempimento dei relativi impegni internazionali. La pace infatti - ha sottolineato - riposa sulla fiducia e sul rispetto degli obblighi assunti, e non soltanto sull'equilibrio delle forze. In tale spirito, incoraggio le iniziative che perseguono un progressivo disarmo e la creazione di zone libere dalle armi nucleari, nella prospettiva della loro completa eliminazione dal pianeta'. 'Esorto infine - ha concluso Papa Benedetto - tutti i partecipanti alla riunione di New York a superare i condizionamenti della storia e a tessere pazientemente la trama politica ed economica della pace, per aiutare lo sviluppo umano integrale e le autentiche aspirazioni dei Popoli'.

4 maggio 2010 - Gli auguri del Papa al Rabbino Toaff

Benedetto XVI ha inviato ieri un suo messaggio autografo di auguri al Rabbino Emerito di Roma Elio Toaff, in occasione del suo 95° compleanno. Il Papa e Toaff si sono incontrati brevemente il 17 gennaio scorso in occasione della visita del Pontefice in Sinagoga. 'Penso - ha scritto Papa Benedetto - a come il Signore abbia rinfrancato l’anima Sua, guidandoLa per il giusto cammino, anche nella valle più scura, nell’ora della persecuzione e dello sterminio del popolo ebraico'. 'Il Signore nei suoi misteriosi disegni - ha aggiunto - ha voluto che Ella sperimentasse in maniera singolare la sua salvezza, divenendo un segno di speranza per la rinascita di molti Suoi fratelli.
Mi è specialmente caro ricordare il Suo impegno per la promozione di relazioni fraterne tra cattolici ed ebrei, e la sincera amicizia che La legò al mio venerato predecessore, il Papa Giovanni Paolo II'.

domenica 2 maggio 2010

2 maggio 2010 - Il Papa in ginocchio davanti alla Sindone

'So che anche a Torino non mancano difficoltà, problemi, preoccupazioni: penso, in particolare a quanti vivono concretamente la loro esistenza in condizioni di precarietà, a causa della mancanza del lavoro, dell'incertezza per il futuro, della sofferenza fisica e morale; penso alle famiglie, ai giovani, alle persone anziane che spesso vivono la solitudine, agli emarginati, agli immigrati'. Lo ha detto il Papa stamane nel corso dell'omelia pronunciata durante la Messa in piazza San Carlo, a Torino dove si è recato in visita pastorale. 'Desidero incoraggiare - ha aggiunto Benedetto XVI - lo sforzo, spesso difficile, di chi è chiamato ad amministarre la cosa pubblica. La collaborazione per perseguire il bene comune e rendere la città sempre più umana e vivibile è un segno che il pensiero cristiano sull'uomo non è mai contro contro la sua libertà, ma in favore di una maggiore pienezza che solo in una 'civiltà dell'amorè trova la sua realizzazione'. Nel pomeriggio l'incontro con i giovani ai quali Papa Benedetto invitati a 'vivere' e non a 'vivacchiare'. Poi l'omaggio alla Sindone, il telo di lino che secondo la tradizione avvolse il corpo di Gesù crocifisso. 'Questo è per me - ha confessato il Pontefice - un momento molto atteso. In un'altra occasione mi sono trovato davanti alla sacra Sindone, ma questa volta vivo questo pellegrinaggio e questa sosta con particolare intensità: forse perchè il passare degli anni mi rende ancora più sensibile al messaggio di questa straordinaria Icona. Forse e direi soprattutto perchè sono qui come Successore di Pietro e porto nel cuore tutta la Chiesa, anzi tutta l'umanità. Ringrazio Dio per il dono di questo pellegrinaggio'. Prima del rientro in Vaticano la tappa al Cottolengo per incontrare i malati. 'Non sentitevi estranei al destino del mondo - ha detto il Pontefice agli ospiti della Piccola Casa - ma sentitevi tessere preziose di un bellissimo mosaico che Dio, come grande artista, va formando giorno per giorno anche attraverso il vostro contributo'.

sabato 1 maggio 2010

1 maggio 2010 - Legionari di Cristo: pugno di ferro del Papa

Benedetto XVI prosegue l'opera di pulizia all'interno della Chiesa e nei confronti del fondatore dei Legionari di Cristo, padre Marcial Maciel Degollado (morto nel 2008), usa il pugno di ferro. La Santa Sede oggi ha pubblicato un comunicato durissimo al termine della Visita Apostolica alla Congregazione dei Legionari di Cristo. 'La Visita Apostolica - si legge nel testo vaticano - ha potuto appurare che la condotta di P. Marcial Maciel Degollado ha causato serie conseguenze nella vita e nella struttura della Legione, tali da richiedere un cammino di profonda revisione'. 'I gravissimi e obiettivamente immorali comportamenti di P. Maciel, confermati da testimonianze incontrovertibili - aggiunge la nota - si configurano, talora, in veri delitti e manifestano una vita priva di scrupoli e di autentico sentimento religioso. Di tale vita era all’oscuro gran parte dei Legionari, soprattutto a motivo del sistema di relazioni costruito da P. Maciel, che abilmente aveva saputo crearsi alibi, ottenere fiducia, confidenza e silenzio dai circostanti e rafforzare il proprio ruolo di fondatore carismatico. Non di rado un lamentevole discredito e allontanamento di quanti dubitavano del suo retto comportamento, nonché l’errata convinzione di non voler nuocere al bene che la Legione stava compiendo, avevano creato attorno a lui un meccanismo di difesa che lo ha reso per molto tempo inattaccabile, rendendo di conseguenza assai difficile la conoscenza della sua vera vita'. La Visita Apostolica avrà come immediate conseguenze la 'la necessità di ridefinire il carisma della Congregazione dei Legionari di Cristo, preservando il nucleo vero, quello della militia Christi, che contraddistingue l’azione apostolica e missionaria della Chiesa e che non si identifica con l’efficientismo a qualsiasi costo e la necessità di rivedere l’esercizio dell’autorità, che deve essere congiunta alla verità, per rispettare la coscienza e svilupparsi alla luce del Vangelo come autentico servizio ecclesiale'. Benedetto XVI, infine, promette 'un confronto sincero con quanti, dentro e fuori la Legione, sono stati vittime degli abusi sessuali e del sistema di potere messo in atto dal fondatore'. Il 19 maggio 2006 il Papa, attraverso il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il cardinale Levada, sospese a divinis padre Maciel al termine di un'accurata indagine canonica durata oltre un anno.

30 aprile 2010 - Il Papa: 'L'economia promuova la dignità della persona'

'Piuttosto che una spirale di produzione e consumo, la vita economica dovrebbe più giustamente essere considerata come un esercizio di umana responsabilità, intrinsecamente orientata verso la promozione della dignità della persona, del conseguimento del bene comune e dello sviluppo integrale - politico, culturale e spirituale - degli individui, delle famiglie e delle società'. Benedetto XVI è tornato a parlare di economia, oggi, ricevendo in Vaticano i membri della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali. Citando l'enciclica Caritas in Veritate il Papa ha sottolineato come sia necessario 'riorganizzare questo cammino guardando a standard obiettivi e globali sulla base dei quali valutare le strutture, le istituzioni e le decisioni concrete che guidano e dirigono la vita economica'.