giovedì 11 agosto 2011

18 febbraio 2011 - Il Papa: 'Dio è la priorità'

‘Quando l’autosufficienza e la libertà vengono separate dalla loro dipendenza da Dio e dal loro compimento in Lui, la persona umana crea per se stessa un falso destino e perde di vista la gioia eterna per la quale è stata creata. Il cammino verso la riscoperta del destino autentico dell’umanità può essere trovato solo ristabilendo la priorità di Dio nel cuore e nella mente di ogni persona’. Lo ha detto Benedetto XVI incontrando in Vaticano i Vescovi delle Filippine in Visita ad Limina. Ai presuli dell’arcipelago asiatico il Papa ha chiesto poi di ‘ricordare ai giovani che le seduzioni di questo mondo non soddisferanno il loro desiderio naturale di felicità. Solo la vera amicizia con Dio spezzerà le catene della solitudine della quale soffre la nostra fragile umanità e creerà una comunione autentica e duratura con gli altri, un legame spirituale che prontamente susciterà in noi il desiderio di servire i bisogni di coloro che amiamo in Cristo’.

17 febbraio 2011 - Il Papa riceve il Presidente russo

Benedetto XVI ha ricevuto in Vaticano il Presidente russo Dmitrij Medvedev. Secondo quanto comunicato dalla Sala Stampa della Santa Sede ‘nel corso dei cordiali colloqui ci si è compiaciuti per i buoni rapporti bilaterali e si è sottolineata la volontà di rafforzarli, anche in seguito all’allacciamento dei pieni Rapporti diplomatici’. ‘Si è riconosciuta – prosegue la nota vaticana - l’ampia collaborazione tra la Santa Sede e la Federazione Russa sia nella promozione degli specifici valori umani e cristiani, sia in ambito culturale e sociale. Successivamente si è rilevato il contributo positivo che il dialogo interreligioso può offrire alla società. Infine, ci si è soffermati sulla situazione internazionale, con particolare riferimento al Medio Oriente’.

13 febbraio 2011 - Il Papa: 'Serve una società più cristiana'

‘Ogni precetto diventa vero come esigenza d’amore, e tutti si ricongiungono in un unico comandamento: ama Dio con tutto il cuore e ama il prossimo come te stesso’. Lo ha ricordato il Papa, nel corso della preghiera dell’Angelus al termine della quale ha ricordato i quattro bambini Rom morti a Roma nel rogo della loro baracca. Questa tragedia – è stato il monito di Benedetto XVI – ‘impone di domandarci se una società più solidale e fraterna, più coerente nell’amore, cioè più cristiana, non avrebbe potuto evitare tale tragico fatto. E questa domanda vale per tanti altri avvenimenti dolorosi, più o meno noti, che avvengono quotidianamente nelle nostre città e nei nostri paesi’.

mercoledì 10 agosto 2011

10 febbraio 2011 - Il Papa: 'Sacerdozio impegnativo ed esaltante'

La chiamata al sacerdozio ‘è una proposta, impegnativa ed esaltante, quella che Gesù fa a coloro a cui dice "Seguimi!": li invita ad entrare nella sua amicizia, ad ascoltare da vicino la sua Parola e a vivere con Lui; insegna loro la dedizione totale a Dio e alla diffusione del suo Regno secondo la legge del Vangelo’. Lo ha scritto il Papa nel Messaggio per la 48/ma Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni. Seguire Cristo – ha aggiunto Benedetto XVI – è impegnativo anche oggi perché ‘vuol dire imparare a tenere lo sguardo su Gesù, a conoscerlo intimamente, ad ascoltarlo nella Parola e a incontrarlo nei Sacramenti; vuol dire imparare a conformare la propria volontà alla Sua’.

7 febbraio 2011 - Il Papa: 'Educare contrastando il relativismo'

Incontrando la Plenaria della Congregazione per l’Educazione Cattolica, il Papa ha lanciato un nuovo affondo contro il relativismo. ‘L'opera educativa – ha osservato Benedetto XVI - sembra diventata sempre più ardua perché, in una cultura che troppo spesso fa del relativismo il proprio credo, viene a mancare la luce della verità, anzi si considera pericoloso parlare di verità, instillando così il dubbio sui valori di base dell'esistenza personale e comunitaria’. Il Pontefice ha poi parlato dell’uso di internet che ‘presenta grandi possibilità anche per la Chiesa e la sua missione’. ‘Con il necessario discernimento per un suo uso intelligente e prudente – ha concluso Papa Benedetto - è uno strumento che può servire non solo per gli studi, ma anche per l'azione pastorale dei futuri presbiteri nei vari campi ecclesiali, quali l'evangelizzazione, l'azione missionaria, la catechesi, i progetti educativi, la gestione delle istituzioni’.

domenica 6 febbraio 2011

6 febbraio 2011 - Il Papa: 'Far crescere la cultura della vita'

Parlando, nel corso dell’Angelus, della prossima Giornata Mondiale del Malato il Papa ha spiegato che ‘Dio si oppone radicalmente alla prepotenza del male. Il Signore si prende cura dell’uomo in ogni situazione, condivide la sofferenza e apre il cuore alla speranza’. Benedetto XVI ha esortato ‘tutti gli operatori sanitari a riconoscere nell’ammalato non solo un corpo segnato dalla fragilità, ma prima di tutto una persona, alla quale donare tutta la solidarietà e offrire risposte adeguate e competenti’. Il Pontefice ha poi ricordato la Giornata per la Vita auspicando ‘che tutti si impegnino per far crescere la cultura della vita, per mettere al centro, in ogni circostanza, il valore dell’essere umano. Secondo la fede e la ragione la dignità della persona è irriducibile alle sue facoltà o alle capacità che può manifestare, e pertanto non viene meno quando la persona stessa è debole, invalida e bisognosa di aiuto’. Infine da Papa Benedetto un appello per l’Egitto, scosso da violente proteste interne. ‘Chiedo a Dio – la preghiera del Pontefice - che quella Terra, benedetta dalla presenza della Santa Famiglia, ritrovi la tranquillità e la pacifica convivenza, nell’impegno condiviso per il bene comune’.

mercoledì 2 febbraio 2011

2 febbraio 2011 - Il Papa: 'Nel mondo c'è emarginazione della religione'

Presiedendo i Vespri in occasione della Giornata della Vita Consacrata, Benedetto XVI ha spiegato che questa ‘è nel mondo e nella Chiesa segno visibile di questa ricerca del volto del Signore e delle vie che conducono a Lui’. Dopo aver ricordato che la società contemporanea è caratterizzata da ‘una progressiva emarginazione della religione dalla sfera pubblica, da un relativismo che tocca i valori fondamentali’, il Papa ha esortato i consacrati ad essere testimoni del Cristianesimo con ‘impegno di vita, che accede, con perseverante passione, alla Sapienza come verità e come bellezza, splendore della verità’.