domenica 30 gennaio 2011

30 gennaio 2011 - Il Papa: 'Pace per il Medio Oriente'

‘Le Beatitudini sono un nuovo programma di vita, per liberarsi dai falsi valori del mondo e aprirsi ai veri beni, presenti e futuri. Quando, infatti, Dio consola, sazia la fame di giustizia, asciuga le lacrime degli afflitti, significa che, oltre a ricompensare ciascuno in modo sensibile, apre il Regno dei Cieli’. Lo ha detto il Papa nel corso della recita dell’Angelus, al termine della quale ha ricordato la ricorrenza della Giornata mondiale dei malati di lebbra. Una malattia – ha detto Benedetto XVI – che ‘purtroppo colpisce ancora molte persone in condizione di grave miseria. A tutti i malati assicuro una speciale preghiera, che estendo a quanti li assistono e, in diversi modi, si impegnano a sconfiggere il morbo di Hansen’. Il Pontefice ha infine ricordato anche la Giornata internazionale di intercessione per la pace in Terra Santa. ‘Mi associo al Patriarca Latino di Gerusalemme e al Custode di Terra Santa – ha concluso - nell’invitare tutti a pregare il Signore affinché faccia convergere le menti e i cuori a concreti progetti di pace’.

mercoledì 26 gennaio 2011

26 gennaio 2011 - Il Papa: 'Seguire sempre la volontà di Dio'

Parlando di Giovanna d’Arco nella consueta Udienza Generale del mercoledì, il Papa ha sottolineato come la santa francese sia ancora oggi ‘un esempio di santità per i laici impegnati nella vita politica soprattutto nelle situazioni più difficili’. Sottolineando ‘il legame tra esperienza mistica e missione politica’ di Giovanna, Benedetto XVI ha aggiunto che ‘con la sua luminosa testimonianza ci invita a una misura alta della vita cristiana: fare della preghiera il filo conduttore delle nostre giornate, seguire la volontà di Dio quale che essa sia, vivere la carità senza favoritismi e senza limiti’.

martedì 25 gennaio 2011

25 gennaio 2011 - Il Papa: 'Unità dei cristiani è imperativo morale'

Come ogni anno il Papa ha presieduto i vespri in occasione della Conversione di San Paolo Apostolo, a conclusione della Settimana di Preghiera per l'Unità dei Cristiani. Benedetto XVI ha espresso soddisfazione per i progressi dell’ecumenismo che ‘hanno reso possibile raggiungere incoraggianti convergenze e consensi su svariati punti, sviluppando tra le Chiese e le Comunità ecclesiali rapporti di stima e rispetto reciproco, come pure di collaborazione concreta di fronte alle sfide del mondo contemporaneo’. Il Pontefice tuttavia non si è illuso. L’unità è ancora lontana. Questo obiettivo – ha concluso – ‘deve essere avvertito come imperativo morale, risposta ad una precisa chiamata del Signore. Per questo occorre vincere la tentazione della rassegnazione e del pessimismo, che è mancanza di fiducia nella potenza dello Spirito Santo. Il nostro dovere è proseguire con passione il cammino verso questa meta con un dialogo serio e rigoroso’.

25 gennaio 2011 - Il Papa: 'Annunciare a tutti il Vangelo'

‘Destinatari dell’annuncio del Vangelo sono tutti i popoli. Non possiamo rimanere tranquilli al pensiero che, dopo duemila anni, ci sono ancora popoli che non conoscono Cristo e non hanno ancora ascoltato il suo Messaggio di salvezza’. Lo scrive il Papa nel Messaggio per la Giornata Missionaria Mondiale. Ricordando come molti cristiani si siano allontanati dalla Chiesa e dal Vangelo, Benedetto XVI rileva come sia in atto ‘un cambiamento culturale, alimentato anche dalla globalizzazione, da movimenti di pensiero e dall’imperante relativismo, un cambiamento che porta ad una mentalità e ad uno stile di vita che prescindono dal Messaggio evangelico, come se Dio non esistesse, e che esaltano la ricerca del benessere, del guadagno facile, della carriera e del successo come scopo della vita, anche a scapito dei valori morali’. Per far fronte ad una situazione simile – conclude il Pontefice – ‘è importante che sia i singoli battezzati e sia le comunità ecclesiali siano interessati non in modo sporadico e saltuario alla missione, ma in modo costante, come forma della vita cristiana’.

lunedì 24 gennaio 2011

24 gennaio 2011 - Il Papa: 'Essere autentici anche nel web'

E’ il web il punto centrale affrontato dal Papa nel messaggio in occasione della 45/ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali. Secondo Benedetto XVI ‘il coinvolgimento sempre maggiore nella pubblica arena digitale, quella creata dai cosiddetti social network conduce a stabilire nuove forme di relazione interpersonale, influisce sulla percezione di sé e pone quindi, inevitabilmente, la questione non solo della correttezza del proprio agire, ma anche dell'autenticità del proprio essere’. ’La presenza in questi spazi virtuali – ha aggiunto il Pontefice - può essere il segno di una ricerca autentica di incontro personale con l'altro se si fa attenzione ad evitarne i pericoli, quali il rifugiarsi in una sorta di mondo parallelo, o l'eccessiva esposizione al mondo virtuale. Nella ricerca di condivisione, di 'amicizie', ci si trova di fronte alla sfida dell'essere autentici, fedeli a se stessi, senza cedere all'illusione di costruire artificialmente il proprio profilo pubblico’. Papa Benedetto ha espresso poi l’auspicio che ‘il web non diventi uno strumento che riduce le persone a categorie, che cerca di manipolarle emotivamente o che permette a chi è potente di monopolizzare le opinioni altrui’. Infine l’invito affinchè anche nel web si possa ‘testimoniare con coerenza, nel proprio profilo digitale e nel modo di comunicare, scelte, preferenze, giudizi che siano profondamente coerenti con il Vangelo’.

domenica 23 gennaio 2011

23 gennaio 2011 - Il Papa: 'La Chiesa resti unita a Cristo'

Nel corso del consueto Angelus domenicale Benedetto XVI ha invitato i fedeli a seguire quattro cardini: ‘la vita fondata sulla fede degli Apostoli trasmessa nella viva Tradizione della Chiesa, la comunione fraterna, l’Eucaristia e la preghiera’. ‘Solo in questo modo rimanendo saldamente unita a Cristo – ha aggiunto - la Chiesa può compiere efficacemente la sua missione, malgrado i limiti e le mancanze dei suoi membri, malgrado le divisioni’. E parlando del cammino ecumenico il Papa ha ricordato infine che ‘il serio impegno di conversione a Cristo è la via che conduce la Chiesa, con i tempi che Dio dispone, alla piena unità visibile’.

sabato 22 gennaio 2011

22 gennaio 2011 - Il Papa richiama sui matrimoni 'facili'

Ricevendo in udienza il Tribunale della Rota Romana in occasione della inaugurazione dell’Anno giudiziario Benedetto XVI ha parlato ancora una volta di matrimonio. ‘Bisogna adoperarsi – ha ammonito il Papa - affinché si interrompa, nella misura del possibile, il circolo vizioso che spesso si verifica tra un'ammissione scontata al matrimonio, senza un'adeguata preparazione e un esame serio dei requisiti previsti per la sua celebrazione, e una dichiarazione giudiziaria talvolta altrettanto facile, ma di segno inverso, in cui lo stesso matrimonio viene considerato nullo solamente in base alla costatazione del suo fallimento’. Papa Benedetto ha sottolineato poi come l’esame prematrimoniale sia ‘un'occasione pastorale unica, da valorizzare con tutta la serietà e l'attenzione che richiede, nella quale, attraverso un dialogo pieno di rispetto e di cordialità, il pastore cerca di aiutare la persona a porsi seriamente dinanzi alla verità su se stessa e sulla propria vocazione umana e cristiana al matrimonio’.