
L'Iraq ha bisogno al più presto di un nuovo governo che renda il Paese 'più stabile e unito'. E' l'auspicio espresso stamane da Benedetto XVI al nuovo ambasciatore di Bagdad, Al Sadr, in occasione della presentazione delle lettere credenziali. 'La Santa Sede - ha ribadito il Papa al diplomatico - condivide la preoccupazione che i Cristiani restino nella terra natia e coloro che sono stati costretti ad emigrare vi facciano ritorno. I Cristiani iracheni devono sapere che restare o ritornare nelle loro case è sicuro ed hanno bisogno di garanzie che le loro proprieta' siano recuperate e i loro diritti rispettati'. 'E' di grande importanza - ha aggiunto il Pontefice - per ogni società che la dignità umana di ogni cittadino sia rispettata e che i diritti fondamentali siano riconosciuti, protetti e promossi'. Infine un riferimento al Sinodo per il Medio Oriente che per Papa Benedetto 'darà impulso al dialogo interreligioso'.
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