venerdì 29 maggio 2009

29 maggio 2009 - Un Papa realista


Il momento peggiore della crisi sembra essere passato, dicono numerosi eminenti esperti di economia internazionale. Ma qualcuno non la pensa come loro. E quel qualcuno è un anziano signore bavarese, riferimento spirituale di oltre un miliardo di persone. Benedetto XVI è preoccupato, o meglio realista. Anche oggi, ricevendo per la presentazione delle credenziali otto nuovi ambasciatori presso la Santa Sede, il Papa è tornato a parlare della crisi rivolgendo il suo sguardo ai Paesi poveri. Le nazioni 'che già vivono in una povertà estrema sono le prime ad essere toccate, perché sono le più vulnerabili. Ma questa crisi - ha spiegato Papa Ratzinger - sta facendo scivolare verso la povertà anche le persone che finora hanno vissuto in modo decente, pur senza essere agiate. La povertà aumenta con delle conseguenze gravi e talvolta irreversibili' - ha osservato. Nel corso dell'udienza anche un velato riferimento all'imminente G8, affinchè i Paesi ricchi aiutino concretamente coloro che sono rimasti indietro. Una osservazione, questa, che non mancherà di essere rilanciata nella tanto attesa quanto prossima enciclica sociale che Benedetto XVI sta ultimando.

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