domenica 18 aprile 2010

17 aprile 2010 - Il Papa a Malta: 'Chiesa ferita dai nostri peccati'

Già sul volo che lo ha trasportato a Malta, meta del suo quattordicesimo Viaggio Apostolico internazionale, Benedetto XVI non si nasconde e propone, rispondendo alle domande dei giornalisti, un riferimento alla scandalo pedofilia. 'So che Malta - ha detto il Papa - ama Cristo e ama la sua Chiesa che è il suo corpo, e sa che anche se questo corpo è ferito dai nostri peccati, il Signore ama questa Chiesa e il suo Vangelo è la vera forza che purifica e guarisce'. Giunto sull'isola, accolto dal presidente Abela, Papa Benedetto rivolge un indirizzo di saluto al popolo maltese. 'Malta ha molto da offrire in campi diversi, quali la tolleranza, la reciprocità, l’immigrazione ed altre questioni cruciali per il futuro di questo Continente. La vostra Nazione - ha sottolineato il Pontefice - dovrebbe continuare a difendere l’indissolubilità del matrimonio quale istituzione naturale e sacramentale, come pure la vera natura della famiglia, come già sta facendo nei confronti della sacralità della vita umana dal concepimento sino alla morte naturale, e il vero rispetto che si deve dare alla libertà religiosa secondo modalità che portino ad un autentico sviluppo integrale sia degli individui sia della società'. La difesa della vita e della famiglia fondata sul matrimonio sono al centro anche della riflessione offerta nel corso della visita alla Grotta di San Paolo. 'Di fronte a così tante minacce alla sacralità della vita umana, alla dignità del matrimonio e della famiglia - si domanda Benedetto XVI - non hanno forse bisogno i nostri contemporanei di essere costantemente richiamati alla grandezza della nostra dignità di figli di Dio e alla vocazione sublime che abbiamo ricevuto in Cristo? Non ha forse bisogno la società di riappropriarsi e di difendere quelle verità morali fondamentali che sono alla base dell’autentica libertà e del genuino progresso?'.

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