
'L'incendio di Cristo, propagato dalla Chiesa è assai diverso rispetto a quelli accesi dai dittatori di ogni epoca, anche del secolo scorso, che lasciano dietro di se' terra bruciata'. Così Benedetto XVI, questa mattina, nell'omelia pronunciata nel corso della Cappella Papale per la solennità di Pentecoste. Lo Spirito Santo - ha spiegato il Papa - 'crea unità e comprensione dove ci sono lacerazioni ed estraneità ed innesca un processo di riunificazione tra le parti della famiglia umana, divise e disperse'. La Chiesa - ha auspicato il Pontefice - non resti mai 'prigioniera di confini politici, razziali e culturali; non si puo' confondere con gli Stati e neppure con le Federazioni di Stati'. E nel corso del Regina Coeli Benedetto XVI ha ricordato la Giornata di preghiera per i Cattolici in Cina. 'Mentre i fedeli che sono in Cina pregano affinchè l'unità tra di loro e con la Chiesa universale si approfondisca sempre di più - ha esortato il Papa - i cattolici nel mondo intero, specialmente quelli che sono di origine cinese, si uniscono a loro nell'orazione e nella carità, che lo Spirito Santo infonde nei nostri cuori particolarmente nella solennità odierna'.
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