
Viterbo e Bagnoregio tappe della visita pastorale di oggi di Benedetto XVI. Accolto dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, che ha ribadito la bontà dei rapporti tra Governo italiano e Santa Sede, il Papa ha celebrato la Messa nella Valle Faul davanti a circa 20mila fedeli. Nella sua omelia il Pontefice ha rivolto un invito affinchè nella vita sociale - compreso l'ambito politico - i cattolici si lascino guidare dal Vangelo: 'Fa parte della vocazione cristiana dei laici credenti - ha detto - prendere parte alla vita sociale, vivere il Vangelo in solidarietà con la famiglia umana e in questo modo partecipare all'azione politica". I cristiani non perdano la speranza, ha aggiunto Benedetto XVI: "Cari fratelli e sorelle quando il cuore si smarrisce nel deserto della vita, non abbiate paura, affidatevi a Cristo, il primogenito dell'umanità nuova: una famiglia di fratelli costruita nella libertà e nella giustizia, nella verità e nella carità dei figli di Dio. Quando il Signore viene, agli smarriti di cuore di ogni epoca dice con autorità: coraggio, non temete!". Terminata la Messa breve faccia a faccia con il sottosegretario Gianni Letta, il primo dopo le tensioni del caso Boffo. Il rappresentante del governo italiano ha confermato che i rapporti tra Vaticano e Italia sono saldi. Il Papa poi ha recitato l'Angelus. In questa occasione Benedetto XVI non ha mancato di ricordare il 70° anniversario dello scoppio della II Guerra Mondiale. ''Non possiamo non ricordare i drammatici fatti che diedero inizio ad uno dei più terribili conflitti della storia, che ha causato decine di milioni di morti e ha provocato tante sofferenze all’amato popolo polacco; un conflitto che ha visto la tragedia dell’Olocausto e lo sterminio di altre schiere di innocenti''. ''La memoria di questi eventi - ha concluso il Pontefice - ci spinga a pregare per le vittime e per coloro che ancora ne portano ferite nel corpo e nel cuore; sia inoltre monito per tutti a non ripetere tali barbarie e ad intensificare gli sforzi per costruire nel nostro tempo, segnato ancora da conflitti e contrapposizioni, una pace duratura, trasmettendo, soprattutto alle nuove generazioni, una cultura e uno stile di vita improntati all’amore, alla solidarietà e alla stima per l’altro''. Nel pomeriggio tappa a Bagnoregio sulle orme di San Bonaventura. In serata il Papa ha fatto ritorno nella residenza estiva di Castel Gandolfo.
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