domenica 1 agosto 2010

1 agosto 2010 - Il Papa: 'Tutti dicano sì al bando delle bombe a grappolo'

Prendendo spunto dai santi che la Chiesa ricorda in questi giorni, da Sant'Ignazio a Sant'Alfonso passando per San Giovanni Maria Vianney, il Papa all'Angelus odierno ha ricordato che il loro 'impegno comune è stato quello di salvare le anime e di servire la Chiesa con i rispettivi carismi, contribuendo a rinnovarla e ad arricchirla. Questi uomini hanno acquistato un cuore saggio, accumulando ciò che non si corrompe e scartando quanto è irrimediabilmente mutevole nel tempo: il potere, la ricchezza e gli effimeri piaceri. Scegliendo Dio hanno posseduto ogni cosa necessaria, pregustando fin dalla vita terrena l’eternità'. Al termine dell'Angelus Benedetto XVI ha espresso il suo compiacimento per l'entrata in vigore della Convenzione sul bando delle munizioni a grappolo. Sono armi - ha sottolineato il Pontefice - 'che provocano danni inaccettabili ai civili. Il mio primo pensiero va alle numerose vittime che hanno sofferto e continuano a soffrire gravi danni fisici e morali, fino alla perdita della vita, a causa di questi insidiosi ordigni, la cui presenza sul terreno spesso ostacola a lungo la ripresa delle attività quotidiane di intere comunità'. Dopo aver invitato tutti gli Stati ad aderire alla Convenzione, Papa Benedetto ha sottolineato come 'la Comunità internazionale ha dimostrato saggezza, lungimiranza e capacità nel perseguire un risultato significativo nel campo del disarmo e del diritto umanitario internazionale'. 'Il mio auspicio e incoraggiamento - ha concluso - è che si continui con sempre maggior vigore su questa strada, per la difesa della dignità e della vita umana, per la promozione dello sviluppo umano integrale, per lo stabilimento di un ordine internazionale pacifico e per la realizzazione del bene comune di tutte le persone e di tutti i popoli'.

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