
L'essenza del martirio è stata al centro dell'Udienza Generale tenuta stamane da Benedetto XVI a Castel Gandolfo. 'Il martirio e la vocazione al martirio - ha spiegato il Papa - non sono il risultato di uno sforzo umano, ma sono la risposta ad un’iniziativa e ad una chiamata di Dio, sono un dono della Sua grazia, che rende capaci di offrire la propria vita per amore a Cristo e alla Chiesa, e così al mondo. In una parola, il martirio è un grande atto di amore in risposta all’immenso amore di Dio'. Non tutti sono chiamati all'effusione del sangue - ha aggiunto il Pontefice - ma 'nessuno di noi è escluso dalla chiamata divina alla santità, a vivere in misura alta l’esistenza cristiana e questo implica prendere la croce di ogni giorno su di sé. Tutti, soprattutto nel nostro tempo in cui sembrano prevalere egoismo e individualismo, dobbiamo assumerci come primo e fondamentale impegno quello di crescere ogni giorno in un amore più grande a Dio e ai fratelli per trasformare la nostra vita e trasformare così anche il nostro mondo'. Concludendo l'udienza Papa Benedetto ha rivolto il suo pensiero alle vittime delle alluvioni che hanno colpito l'Europa centro-orientale. 'Mi unisco spiritualmente - ha detto il Papa - a coloro che negli ultimi giorni hanno sofferto a causa delle alluvioni. Chiedo a Dio che dia loro le forze per sopportare le avversità e stimoli i cuori degli uomini di buona volontà al generoso ed efficace aiuto'.
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