
Ricordando la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato il Papa ha ribadito, nel corso dell'Angelus, che anche 'i cristiani si sentono costretti a lasciare, con sofferenza, la loro terra, impoverendo così i Paesi in cui sono vissuti i loro avi'. L'obiettivo dell'umanità - ha spiegato ancora Benedetto XVI - è sempre quello di 'formare un’unica famiglia, naturalmente con tutte le differenze che la arricchiscono, ma senza barriere, riconoscendoci tutti fratelli'. Al termine dell'Angelus il Pontefice ha ricordato la recente decisione di beatificare Giovanni Paolo II. 'Quanti lo hanno conosciuto, quanti lo hanno stimato e amato - ha ammesso Papa Benedetto - non potranno non gioire con la Chiesa per questo evento'. Infine il Pontefice ha voluto esprimere solidarietà alle popolazioni alluvionate dell’Australia, del Brasile, delle Filippine e dello Sri Lanka.
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