
'L'Iran è una grande nazione che ha importanti tradizioni spirituali e il suo popolo ha una profonda sensibilità religiosa. Questo può essere motivo di speranza per una apertura crescente e una collaborazione fiduciosa con la comunita' internazionale'. Lo ha detto Benedetto XVI ricevendo stamane il nuovo ambasciatore iraniano presso la Santa Sede, Ali Akbar Naseri, in occasione della presentazione delle lettere credenziali. Dal Pontefice nessun riferimento esplicito alla spinosa questione del nucleare. La Santa Sede 'è sempre pronta a lavorare in armonia - ha ricordato il Papa al diplomatico - con coloro che servono la causa della pace e che promuovono la dignita' di cui il Creatore ha dotato ogni essere umano'. Da Benedetto XVI infine un grazie per le 'amabili parole' rivolte dall'ambasciatore Naseri a nome del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad.
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