
Con la messa solenne nella Basilica di San Pietro, Benedetto XVI ha dato il via questa mattina al secondo Sinodo speciale dei Vescovi per l'Africa. Nell'omelia il Papa ha puntato il dito contro il colonialismo, terminato dal punto di vista politico ma ancora praticato concretamente: le risorse africane - ha detto il Pontefice - 'sono diventate e talora continuano ad essere motivo di sfruttamento, di conflitti e di corruzione'. Poi un monito rivolto a quello che Benedetto XVI ha chiamato 'primo mondo', accusato di esportare in Africa 'rifiuti tossici spirituali'. 'L'Africa - ha spiegato ancora il Papa - rappresenta un immenso polmone spirituale, per un’umanità che appare in crisi di fede e di speranza'. Nel corso dell'Angelus, recitato al termine della celebrazione, Papa Benedetto ha espresso cordoglio e vicinanza per le vittime delle calamità naturali che nei giorni scorsi hanno devastato il Sud-Est asiatico e il Pacifico Meridionale. Un pensiero anche per le vittime del disastro idrogeologico che ha sconvolto la provincia di Messina. 'Invito tutti ad unirsi a me nella preghiera per le vittime e i loro cari. Sono spiritualmente vicino agli sfollati e a tutte le persone provate - ha detto il Pontefice - implorando da Dio sollievo nella loro pena. Faccio appello perché non manchi a questi fratelli e sorelle la nostra solidarietà e il sostegno della Comunità Internazionale'.
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