
In occasione dello scambio di auguri natalizi con la Curia Romana, Benedetto XVI ha tracciato il bilancio del 2009. Il Papa ha ricordato i suoi Viaggi apostolici internazionali - in particolar modo quello in Camerun ed Angola e quello in Giordania, Israele e Territori Palestinesi. 'La visita a Yad Vashem - ha sottolineato il Papa - ha significato un incontro sconvolgente con la crudeltà della colpa umana, con l’odio di un’ideologia accecata che, senza alcuna giustificazione, ha consegnato milioni di persone umane alla morte e che con ciò, in ultima analisi, ha voluto cacciare dal mondo anche Dio, il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe e il Dio di Gesù Cristo. Così questo è in primo luogo un monumento commemorativo contro l’odio, un richiamo accorato alla purificazione e al perdono, all’amore. Proprio questo monumento alla colpa umana ha reso poi tanto più importante la visita ai luoghi della memoria della fede e ha fatto percepire la loro inalterata attualità'. Rivolgendosi poi ai Vescovi, Benedetto XVI li ha invitati a non cedere alla 'tentazione di fare politica, di prendere personalmente in mano la politica e da pastori trasformarsi in guide politiche'. Infine dal Papa un pensiero, una apertura ai non credenti. 'Al dialogo con le religioni - ha detto Papa Benedetto - deve oggi aggiungersi soprattutto il dialogo con coloro per i quali la religione è una cosa estranea, ai quali Dio è sconosciuto e che, tuttavia, non vorrebbero rimanere semplicemente senza Dio, ma avvicinarlo almeno come Sconosciuto'. 'Considero importante soprattutto il fatto che anche le persone che si ritengono agnostiche o atee - ha concluso il Pontefice - devono stare a cuore a noi come credenti'.
Nessun commento:
Posta un commento