giovedì 25 febbraio 2010

25 febbraio 2010 - Concistoro in vista?

Dopo aver confermato il Cardinale Tarcisio Bertone alla guida della Segreteria di Stato, nelle prossime settimane il Papa potrebbe invece procedere ad alcuni ricambi di peso nell'organigramma della Curia Romana. Sono infatti 6 - Bertone escluso - i Cardinali curiali ad aver superato i 75 anni e che quindi, a norma del canone 401 del Codice di Diritto Canonico, potrebbero lasciare l'incarico ricoperto. Si tratta di porporati di primo piano. Su tutti spicca il Cardinale Giovanni Battista Re, Prefetto della Congregazione per i Vescovi, per anni Sostituto della Segreteria di Stato. A lui si aggiungono il Cardinale Claudio Hummes, Prefetto della Congregazione per il Clero, il Cardinale Franc Rodè, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, il Cardinale Walter Kasper, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, il Cardinale Raffaele Farina Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa ed il Cardinale Giovanni Lajolo, Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano. Le loro - eventuali - sostituzioni si intrecciano ad un sempre piu' probabile Concistoro per la creazione di nuovi Cardinali. I bene informati all'interno delle Mura Vaticane ipotizzano la data del 28 giugno, vigilia della Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo. Ad oggi il Sacro Collegio è composto da 111 Cardinali elettori, porporati che hanno meno di 80 anni e che quindi possono partecipare al Conclave. Se il Concistoro si tenesse realmente il 28 giugno, gli Elettori scenderebbero a 108. 12 - almeno - le porpore da assegnare tra i potenziali Elettori, ma gli aspiranti cardinali sono molti di più. In Curia la berretta rossa potrebbe essere assegnata tra gli altri a mons. Angelo Amato, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, a mons. Raymond Burke, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, a mons. Francesco Coccopalmerio, Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, a mons. Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio per la Cultura. Numerosi anche gli Arcivescovi in odore di porpora. In Italia sono in pole position mons. Paolo Romeo, Arcivescovo di Palermo e mons. Giuseppe Betori, Arcivescovo di Firenze (nonchè ex Segretario generale della Conferenza episcopale italiana). All'estero invece si potrebbe puntare su mons. Reinhard Marx, Arcivescovo di Monaco e Frisinga (arcidiocesi guidata dal 1977 al 1982 dall'allora Cardinale Joseph Ratzinger), mons. Timhoty Dolan, Arcivescovo di New York, mons. Donald William Wuerl, Arcivescovo di Washington, mons. Kazimierz Nycz, Arcivescovo di Varsavia, mons. Peter Takeo Okada, Arcivescovo di Tokyo, mons. Braulio Rodríguez Plaza, Arcivescovo di Toledo, mons. Orani João Tempesta, Arcivescovo di Rio de Janeiro... Insomma Benedetto XVI ha a disposizione una rosa assai ampia e starà soltanto a lui decidere se, come e quando indire il Concistoro.

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