
Pubblicato stamane il Messaggio di Benedetto XVI per la Quaresima, che inizierà il prossimo 17 febbraio - mercoledì delle Ceneri. Il Papa quest'anno si sofferma sul significato della giustizia. 'Sono certamente utili e necessari i beni materiali - osserva il Pontefice - del resto Gesù stesso si è preoccupato di guarire i malati, di sfamare le folle che lo seguivano e di certo condanna l’indifferenza che anche oggi costringe centinaia di milioni di essere umani alla morte per mancanza di cibo, di acqua e di medicine -, ma la giustizia "distributiva" non rende all’essere umano tutto il "suo" che gli è dovuto'. Benedetto XVI prosegue sottolineando come l'uomo ritenga l'ingiustizia qualcosa di esterno a sè stesso. Ma non è così. 'L’ingiustizia frutto del male - spiega Papa Benedetto - non ha radici esclusivamente esterne; ha origine nel cuore umano, dove si trovano i germi di una misteriosa connivenza col male'. 'Per entrare nella giustizia è pertanto necessario - aggiunge - uscire da quell’illusione di auto-sufficienza, da quello stato profondo di chiusura, che è l’origine stessa dell’ingiustizia'. L'uomo - ricorda in chiusura di messaggio il Papa - incontra la giustizia in Cristo. ' Grazie all’azione di Cristo, noi possiamo entrare nella giustizia "più grande", che è quella dell’amore la giustizia di chi si sente in ogni caso sempre più debitore che creditore, perché ha ricevuto più di quanto si possa aspettare'. 'Proprio forte di questa esperienza - sottolinea Papa Ratzinger - il cristiano è spinto a contribuire a formare società giuste, dove tutti ricevono il necessario per vivere secondo la propria dignità di uomini e dove la giustizia è vivificata dall’amore'.
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