
Dopo aver dedicato a San Francesco la scorsa Udienza Generale, Benedetto XVI si è soffermato stamane sulla figura di San Domenico di Guzman. Tracciando il suo profilo, il Papa ne ha approfittato per lanciare un avvertimento a tutti coloro che - all'interno della Chiesa - sono tentati dalla ricerca del potere. Il Pontefice non ha nascosto infatti che 'anche gli uomini di Chiesa subiscono la tentazione del potere, di lavorare cioè per se stessi e la propria carriera'. Ricordando la nomina di San Domenico a canonico del capitolo della Cattedrale nella sua diocesi di origine, Osma, Benedetto XVI ha spiegato che il Fondatore dei Predicatori non intese questa carica come 'motivo di prestigio nella Chiesa e nella società, non la interpretò come un privilegio personale, né come l’inizio di una brillante carriera ecclesiastica, ma come un servizio da rendere con dedizione e umiltà. Non cerchiamo - ha dunque concluso Papa Benedetto - potere, prestigio, stima per noi stessi'.
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