
Nei tempi che stiamo vivendo ‘si è verificata una preoccupante perdita del senso del sacro, giungendo persino a porre in questione quei fondamenti che apparivano indiscutibili, come la fede in un Dio creatore e provvidente, la rivelazione di Gesù Cristo unico salvatore, e la comune comprensione delle esperienze fondamentali dell'uomo quali il nascere, il morire, il vivere in una famiglia, il riferimento ad una legge morale naturale’. Lo afferma Benedetto XVI nel motu proprio Ubicumque et Semper con cui ha istituito il Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione. ‘Se tutto ciò – ha aggiunto il Papa - è stato salutato da alcuni come una liberazione, ben presto ci si è resi conto del deserto interiore che nasce là dove l'uomo, volendosi unico artefice della propria natura e del proprio destino, si trova privo di ciò che costituisce il fondamento di tutte le cose’. Il Pontefice non ha nascosto la preoccupazione per ‘l’indifferentismo, secolarismo e dell'ateismo’ dilaganti soprattutto nel ‘cosiddetto Primo Mondo, nel quale il benessere economico e il consumismo, anche se frammisti a paurose situazioni di povertà e di miseria, ispirano e sostengono una vita vissuta come se Dio non esistesse’. E’ necessario – ha concluso Papa Benedetto - studiare e favorire l'utilizzo delle moderne forme di comunicazione come strumenti per la nuova evangelizzazione’.
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