giovedì 7 ottobre 2010

7 ottobre 2010 - Il Papa ai media: 'Non confondere il reale con il virtuale'

'Nella comunicazione ha un peso sempre maggiore il mondo dell’immagine con lo sviluppo di sempre nuove tecnologie; ma se da una parte tutto ciò comporta indubbi aspetti positivi, dall’altra l’immagine può anche diventare indipendente dal reale, può dare vita ad un mondo virtuale, con varie conseguenze, la prima delle quali è il rischio dell’indifferenza nei confronti del vero'. Lo ha detto stamane Benedetto XVI ricevendo in udienza i partecipanti al Congresso sulla Stampa Cattolica. 'Le nuove tecnologie, assieme ai progressi che portano - ha aggiunto il Papa - possono rendere interscambiabili il vero e il falso, possono indurre a confondere il reale con il virtuale. Inoltre, la ripresa di un evento, lieto o triste, può essere consumata come spettacolo e non come occasione di riflessione'. Il compito dei giornalisti cattolici è - secondo il Pontefice - quello di aiutare 'l'uomo contemporaneo ad orientarsi a Cristo, unico Salvatore, e a tenere accesa nel mondo la fiaccola della speranza, per vivere degnamente l'oggi e costruire adeguatamente il futuro'. 'Chi opera nei mezzi della comunicazione, se non vuole essere solo un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna, come direbbe san Paolo - ha concluso Papa Benedetto - deve avere forte in sè l'opzione di fondo che lo abilita a trattare le cose del mondo ponendo sempre Dio al vertice della scala dei valori'.

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