
'Praticato con passione e senso etico, lo sport, oltre che esercitare ad un sano agonismo, diventa scuola per apprendere e approfondire valori umani e cristiani. Mediante l’attività sportiva, la persona comprende meglio che il suo corpo non può essere considerato un oggetto, ma che, attraverso la corporeità, esprime se stessa ed entra in relazione con gli altri. In tal modo, l’equilibrio tra la dimensione fisica e quella spirituale porta a non idolatrare il corpo, ma a rispettarlo, a non farne uno strumento da potenziare a tutti i costi, utilizzando magari anche mezzi non leciti'. Lo ha detto stamane il Papa, ricevendo in udienza una delegazione dei Maestri di Sci italiani. Riferendosi poi alla montagna e all'ambiente Benedetto XVI ha messo in guardia dal rischio di 'manipolare la natura' e 'di volersi sostituire al Creatore e di ridurre il creato quasi a un prodotto da usare e consumare'. ìQual è invece l’atteggiamento giusto da assumere? Sicuramente - ha concluso il Pontefice - è quello di un profondo sentimento di gratitudine e riconoscenza, ma anche di responsabilità nel conservare e coltivare l’opera di Dio'.
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