
'Ci sono tendenze culturali che cercano di anestetizzare le coscienze con motivazioni pretestuose. Esorto i protagonisti della politica, dell'economia e della comunicazione sociale a fare quanto è nelle loro possibilità per promuovere una cultura sempre rispettosa della vita umana, per procurare condizioni favorevoli e reti di sostegno all'accoglienza e allo sviluppo di essa'. E' il nuovo appello del Papa in difesa della vita pronunciato nel corso dei Primi Vespri della prima domenica di Avvento nella Basilica di San Pietro. Celebrando inoltre nella stessa occasione la veglia per la vita nascente, Benedetto XVI ha difeso l'embrione. Esso non è 'un cumulo di materiale biologico, ma un nuovo essere vivente, dinamico e meravigliosamente ordinato, un nuovo individuo della specie umana. La scienza stessa ne mette in evidenza l'autonomia capace d'interazione con la madre, il coordinamento dei processi biologici, la continuità dello sviluppo, la crescente complessità dell'organismo'. La Chiesa - ha concluso il Pontefice - 'continuamente ribadisce quanto ha dichiarato il Concilio Vaticano II contro l'aborto e ogni violazione della vita nascente: la vita, una volta concepita, deve essere protetta con la massima cura e ogni uomo ha il diritto di non essere trattato come un oggetto da possedere e come una cosa che si può manipolare a piacimento, di non essere ridotto a puro strumento a vantaggio di altri o dei loro interessi'.
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