
Un vecchio e saggio detto popolare afferma che fa piu' rumore un albero che cade che una foresta che cresce. E questo incipit non potrebbe essere piu' adatto per la notizia che sto per riportare, e che da pochi è stata raccontata con il risalto che meriterebbe. Pur non avendo contatti con l'attività di Benedetto XVI, credo valga la pena riassumere in poche parole questa storia che riguarda l'Arcivescovo di Firenze monsignor Giuseppe Betori, già segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana. L'ex parroco della chiesa dell’Immacolata Concezione di Ginestra Fiorentina è stato riconosciuto colpevole di pedofilia dalla Congregazione per la Dottrina della Fede. Don Berti, questo il suo nome, è adesso 'rinchiuso' e vigilato in una struttura ecclesiastica ad hoc. Immediatamente l'Arcivescovo Betori ha disposto la pubblicazione della sentenza nella bacheca parrocchiale. 'Nel ripensare alle grandi sofferenze che questa triste vicenda ha causato - ha scritto mons. Betori - l’Arcidiocesi ribadisce la sua vicinanza a quanti ne hanno subite le penose conseguenze e rinnova l’impegno affinché simili funesti episodi non accadano mai più, mentre accompagna con la preghiera il percorso di rigenerazione umana e spirituale del colpevole'.
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