
'Donne, uomini, bambini, giovani e anziani, a milioni affrontano i drammi dell’emigrazione talvolta per sopravvivere, più che per cercare migliorate condizioni di vita per sé e per i loro familiari'. Lo ha detto stamane Benedetto XVI ricevendo nel Palazzo Apostolico i partecipanti al VI Congresso mondiale della Pastorale dei Migranti e dei Rifugiati. 'Oggi - ha aggiunto il Papa - molti migranti abbandonano il loro Paese per sfuggire a condizioni di vita umanamente inaccettabili senza però trovare altrove l’accoglienza che speravano'. Papa Benedetto ha poi lanciato la sfida: 'non ci può essere uno sviluppo effettivo se non si favorisce l’incontro tra i popoli, il dialogo tra le culture e il rispetto delle legittime differenze. In questa ottica, perché non considerare l’attuale fenomeno mondiale migratorio come condizione favorevole per la comprensione tra i popoli e per la costruzione della pace e di uno sviluppo che interessi ogni Nazione?' In conclusione il Pontefice ha sottolineato come 'ogni comunità cristiana non può non nutrire rispetto e attenzione per tutti gli uomini, creati a immagine e somiglianza di Dio e redenti dal sangue di Cristo, ancor più quando si trovano in difficoltà'.
Nessun commento:
Posta un commento