
Ricevendo in Udienza i partecipanti al convegno 'Effatà, la persona sorda nella vita della Chiesa' promosso dal Pontificio Consiglio per la Pastorale della Salute, Benedetto XVI ha osservato come 'Gesu' non sana solo la sordità fisica, ma indica che esiste un'altra forma di sordità da cui l'umanità deve guarire, anzi da cui deve essere salvata: e' la sordità dello spirito, che alza barriere sempre piu' alte alla voce di Dio e del prossimo, specialmente al grido di aiuto degli ultimi e dei sofferenti, e rinchiude l'uomo in un profondo e rovinoso egoismo'. Il Papa ha poi parlato anche della sordità fisica, rilevando come 'purtroppo l'esperienza non sempre attesta gesti di solerte accoglienza, di convinta solidarietà e di calorosa comunione verso le persone non udenti'. Esiste dunque, ha denunciato ancora Papa Benedetto 'una mai sopita cultura segnata da pregiudizi e discriminazioni', atteggiamenti 'deplorevoli e ingiustificabili - ha concluso il Pontefice - perchè contrari al rispetto per la dignità della persona non udente e alla sua piena integrazione sociale'
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