
Giunto ad Ancona per la conclusione del del 25.mo Congresso Eucaristico Nazionale, Benedetto XVI ha presieduto la messa al Cantiere Navale della città marchigiana. Qui il Papa ha usato parole nette per condannare le ideologie del passato, ed in un certo senso anche quelle dell'oggi. 'Dopo aver messo da parte Dio, o averlo tollerato come una scelta privata che non deve interferire con la vita pubblica - ha osservato il Pontefice - certe ideologie hanno puntato a organizzare la società con la forza del potere e dell’economia. La storia ci dimostra, drammaticamente, come l’obiettivo di assicurare a tutti sviluppo, benessere materiale e pace prescindendo da Dio e dalla sua rivelazione si sia risolto in un dare agli uomini pietre al posto del pane'. E' necessario dunque secondo Papa Ratzinger 'recuperare e riaffermare il primato di Dio' ripartendo 'dall’Eucaristia: qui Dio si fa così vicino da farsi nostro cibo, qui Egli si fa forza nel cammino spesso difficile, qui si fa presenza amica che trasforma'. L'Eucarestia - ha aggiunto Benedetto XVI - 'ci strappa dal nostro individualismo; ci unisce intimamente ai fratelli in quel mistero di comunione che è la Chiesa. Una spiritualità eucaristica è vero antidoto all’individualismo e all’egoismo che spesso caratterizzano la vita quotidiana, porta alla riscoperta della gratuità, della centralità delle relazioni, a partire dalla famiglia, con particolare attenzione a lenire le ferite di quelle disgregate'. Secondo il Papa, infine, 'una spiritualità eucaristica è via per restituire dignità ai giorni dell’uomo e quindi al suo lavoro, nella ricerca della sua conciliazione con i tempi della festa e della famiglia e nell’impegno a superare l’incertezza del precariato e il problema della disoccupazione. Una spiritualità eucaristica ci aiuterà anche ad accostare le diverse forme di fragilità umana consapevoli che esse non offuscano il valore della persona, ma richiedono prossimità, accoglienza e aiuto'.
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