
Atterrato a Madrid per presiedere la Giornata Mondiale della Gioventù, Benedetto XVI è stato accolto da Re Juan Carlos e dalla Regina Sofia. 'Sono qui - ha esordito il Papa - per incontrarmi con migliaia di giovani di tutto il mondo, cattolici, interessati a Cristo o in cerca della verità che dà un senso genuino alla propria esistenza. Giungo come Successore di Pietro per confermare tutti nella fede, vivendo alcuni giorni di intensa attività pastorale per annunciare che Gesù Cristo è la Via, la Verità e la Vita; per dare impulso all’impegno di costruire il Regno di Dio nel mondo, tra noi; per esortare i giovani a incontrarsi personalmente con Cristo Amico e così, radicati nella sua Persona, convertirsi in suoi fedeli discepoli e coraggiosi testimoni'. Il Pontefice ha poi spiegato il significato della GMG che vuole portare 'un messaggio di speranza, come una brezza di aria pura e giovanile, con soffio rinnovatore che ci riempie di fiducia di fronte al domani della Chiesa e del mondo'. Concludendo il suo discorso Papa Benedetto si è rivolto direttamente ai giovani. 'Niente e nessuno - ha detto - vi tolga la pace; non vergognatevi del Signore. Egli non ha avuto riserve nel farsi uno come noi e sperimentare le nostre angustie per portarle a Dio, e così ci ha salvato'.
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