lunedì 26 settembre 2011

9 settembre 2011 - Il Papa torna ad attaccare il relativismo

Ricevendo il nuovo Ambasciatore di Gran Bretagna presso la Santa Sede, Benedetto XVI ha potuto ricordare che ‘quando le politiche non presumono né promuovono valori oggettivi, il conseguente relativismo morale, invece di condurre a una società libera, equa, giusta e compassionevole, tende a produrre frustrazione, disperazione, egoismo e disprezzo per la vita e per la libertà degli altri’. Secondo il Papa dunque ‘chi prende le decisioni politiche fa bene a cercare urgentemente nuove modalità per sostenere l’eccellenza nell’educazione, per promuovere opportunità sociali e mobilità economica, per studiare modi per favorire l’occupazione di lungo periodo e diffondere ricchezza in maniera molto più equa e ampia nella società. Inoltre, la promozione attiva dei valori essenziali di una società sana, attraverso la difesa della vita e della famiglia, la sana educazione morale dei giovani e una fraterna sollecitudine per i poveri e i deboli, contribuirà di certo a ricreare un senso positivo del proprio dovere, nella carità, verso gli amici e verso gli estranei nella comunità locale’. Dal Pontefice anche l’invito alla promozione di uno ‘sviluppo sostenibile delle popolazioni più povere del mondo attraverso un’assistenza ben mirata’. Ciò – ha spiegato Papa Ratzinger - ‘resta un obiettivo valido poiché le popolazioni dei Paesi in via di sviluppo sono nostri fratelli e sorelle, di pari dignità e valore e meritevoli del nostro rispetto in ogni modo, e tale assistenza dovrebbe sempre mirare a migliorare le loro esistenze e le loro prospettive economiche’.

Nessun commento:

Posta un commento