sabato 10 settembre 2011

16 maggio 2011 - Il Papa: 'Attuare la giustizia sociale'

‘La verità, l’amore, la giustizia assieme al principio della destinazione universale dei beni, quali criteri fondamentali per superare gli squilibri sociali e culturali, rimangono i pilastri per interpretare ed avviare a soluzione anche gli squilibri interni all’odierna globalizzazione’. Lo ha detto il Papa incontrando i partecipanti al Congresso Internazionale promosso dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, nel 50° anniversario dell’Enciclica Mater et magistra. Riferendosi all’attualità Benedetto XVI ha rilevato che ‘non sono meno preoccupanti i fenomeni legati ad una finanza che, dopo la fase più acuta della crisi, è tornata a praticare con frenesia dei contratti di credito che spesso consentono una speculazione senza limiti. Fenomeni di speculazione dannosa si verificano anche con riferimento alle derrate alimentari, all’acqua, alla terra, finendo per impoverire ancor di più coloro che già vivono in situazioni di grave precarietà. Analogamente, l’aumento dei prezzi delle risorse energetiche primarie, con la conseguente ricerca di energie alternative guidata, talvolta, da interessi esclusivamente economici di corto termine, finiscono per avere conseguenze negative sull’ambiente, nonché sull’uomo stesso’. Di fronte a tutto ciò, ha concluso il Pontefice ‘la giustizia sociale va attuata nella società civile, nell’economia di mercato ma anche da un’autorità politica onesta e trasparente ad essa proporzionata, pure a livello internazionale’.

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