
La visita del Papa a San Marino si conclude con l’incontro con i giovani al campo sportivo di Pennabilli. A loro Benedetto XVI ha chiesto di non aver paura di porsi ‘domande fondamentali sul senso e sul valore della vita’. ‘Non fermatevi – ha aggiunto - alle risposte parziali, immediate, certamente più facili al momento e più comode, che possono dare qualche momento di felicità, di esaltazione, di ebbrezza, ma che non portano alla vera gioia di vivere, quella che nasce da chi costruisce – come dice Gesù – non sulla sabbia, ma sulla solida roccia’. Il Pontefice ha poi invitato i giovani a non basarsi solo e soltanto sul ‘progresso tecnico-scientifico’ che da solo non è in grado di ‘dare risposte e soluzioni a tutti i problemi dell’umanità’. In quest’era del progresso – ha aggiunto Papa Ratzinger – l’uomo ‘rimane un essere che desidera di più, più che la comodità e il benessere, rimane un essere aperto alla verità intera della sua esistenza, che non può fermarsi alle cose materiali, ma si apre ad un orizzonte molto più ampio’. Bisogna apprezzare – ha concluso il Papa - la ragione e il progresso capendo tuttavia che ‘ciascuno di noi non è fatto solo di una dimensione orizzontale, ma comprende anche quella verticale’.
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