
‘La fede non è frutto dello sforzo umano, della sua ragione, bensì è un dono di Dio, la fede deve consolidarsi e crescere, farsi più profonda e matura, nella misura in cui si intensifica e rafforza la relazione con Gesù, la intimità con Lui’. Lo ha detto il Papa presiedendo la messa all’aeroporto "Cuatro Vientos" di Madrid per la conclusione della XXVI Giornata Mondiale della Gioventù davanti a migliaia di ragazzi ai quali ha voluto ribadire che ‘non è possibile separare Cristo dalla Chiesa, come non si può separare la testa dal corpo. La Chiesa non vive di se stessa, bensì del Signore. Egli è presente in mezzo ad essa, e le dà vita, alimento e forza’. ‘Seguire Gesù nella fede – ha aggiunto il Pontefice - è camminare con Lui nella comunione della Chiesa. Non si può seguire Gesù da soli. Chi cede alla tentazione di andare per conto suo o di vivere la fede secondo la mentalità individualista, che predomina nella società, corre il rischio di non incontrare mai Gesù Cristo, o di finire seguendo un’immagine falsa di Lui’. Rivolgendosi ancora ai giovani Benedetto XVI ha osservato che la presenza di tanti ragazzi alla GMG è una ‘meravigliosa prova della fecondità del mandato di Cristo alla Chiesa: Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura’. Al termine della messa il Papa ha annunciato che la prossima GMG si svolgerà nel 2013 a Rio de Janeiro.
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